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La filosofia e la pratica degli insegnamenti spirituali di
Bhagavan Sri Ramana
in una raccolta di libri, traduzioni e articoli scritti da Michael James e tratti dal suo sito web  www.happinessofbeing.com
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Guru Vachaka Kovai


La Ghirlanda dei Detti del Guru

Sri Muruganar


 Traduzione e Commentario

Guru Vācaka Kōvai (குருவாசகக் கோவை: guru-vācaka-k kōvai) è la più profonda, completa e affidabile raccolta dei detti di Sri Ramana, registrati in 1255 versi Tamil composti da Sri Muruganar, con 42 versi aggiuntivi composti da Sri Ramana.

Il titolo Guru Vācaka Kōvai può essere tradotto come La Serie dei Detti del Guru, o meno precisamente ma più elegantemente come La Ghirlanda dei Detti del Guru. In questo titolo, la parola guru indica Sri Ramana, che è una manifestazione umana dell’unico guru eterno – lo stato non-duale della realtà assoluta, che abitualmente chiamiamo ‘Dio’ o ‘brahman’ e che sempre esiste e risplende all’interno di ciascuno di noi come il nostro sé essenziale, il nostro fondamentale essere auto-cosciente, ‘io sono’ – il termine vācaka significa ‘detto’, e il termine  kōvai è un sostantivo verbale che significa ‘infilare’, ‘incordare’, ‘archiviare’ o ‘sistemare’, e che per estensione indica una ‘serie’, ‘disposizione’ o ‘composizione’, ed è quindi anche usata per indicare una stringa di grani ornamentali o un genere di poema d’amore.

Sri Muruganar giunse la prima volta a Bhagavan Sri Ramana nel Settembre del 1923, e l’anno successivo si stabilì a Tiruvannamalai in modo permanente. Era così vicino a Sri Ramana da essere conosciuto come ‘l’ombra di Bhagavan’, ma la sua vicinanza non era solo nei termini di una prossimità fisica. Egli era realmente vicino allo spirito di Sri Ramana, perché aveva arreso interamente se stesso nella perfetta chiarezza dell’auto-consapevolezza non duale, che è la vera forma di Sri Ramana, e in questo modo si era unito e divenuto uno con lui.

Tuttavia, benché interiormente fosse uno con Sri Ramana, esteriormente si comportò sempre come un umile discepolo, e in questo modo fu un esempio dell’insegnamento che Sri Ramana diede nel verso 39 di Uḷḷadu Nāṟpadu Anubandham:

Sperimenta sempre l’advaita [non-dualità] nel [tuo] cuore, [ma] non [tentare] mai di praticare l’advaita nell’azione. O figlio, [praticare] l’advaita nei tre mondi [cioè, di fronte alle tre forme di Dio, Brahma, Vishnu e Siva, nei loro rispettivi mondi] è [forse] accettabile, [ma] sappi che ostentare l’advaita con il guru non è accettabile.

Cioè, anche se possiamo agire come se siamo uno con Brahma, Vishnu o Siva, le cui rispettive funzioni sono creare, sostenere e dissolvere questo mondo illusorio, non dovremmo mai agire come se fossimo uno con il guru, la cui funzione è distruggere la nostra auto-ignoranza, che è la causa radice della nostra illusione primaria di essere questa consapevolezza conoscitrice degli oggetti che chiamiamo ‘mente’, perché anche se la nostra mente può avere il potere di creare, sostenere o dissolvere un intero mondo (come fa nel sogno), non ha il potere di distruggere la propria auto-ignoranza, senza la quale non può esistere. Inoltre, l’advaita non può mai essere praticata nell’azione, perché è uno stato di essere senza azione. L’azione è possibile solo in uno stato di dualità, perché possiamo compiere azioni solo quando confondiamo noi stessi come un corpo o una mente, che sono gli strumenti attraverso i quali sembriamo agire.

In concordanza con questo insegnamento di Sri Ramana, Sri Muruganar fu l’esempio dell’umile stato di essere un vero discepolo, e quindi (come ho spiegato altrove) egli non permise mai a nessuno di considerarlo o trattarlo come un guru, dicendo che per i devoti di Sri Ramana non è necessario nessun altro guru, perché egli è sempre vivente all’interno di ciascuno di noi come il nostro sé, guidandoci infallibilmente verso il nostro fine ultimo, lo stato senza ego della vera auto-conoscenza.

Tutti noi che desideriamo sinceramente comprendere e praticare gli insegnamenti di Sri Ramana dobbiamo essere grati a Sri Muruganar non solo per aver registrato molti dei suoi preziosi insegnamenti in Guru Vācaka Kōvai, ma anche per aver suscitato i suoi più fini versi di upadēśa o instruzione spirituale, includendo Upadēśa Undiyār, Uḷḷadu Nāṟpadu e Āṉma-Viddai, e molti dei versi di Uḷḷadu Nāṟpadu Anubandham, Ēkātma Pañcakam e Upadēśa Taṉippākkaḷ.

Durante i ventisei anni che visse come l’ombra di Sri Ramana, Sri Muruganar compose migliaia di versi registrando i suoi insegnamenti orali, ma sfortunatamente circa un migliaio di versi furono perduti accidentalmente, così ora ci rimangono solo 1255 di questi preziosi versi. Di questi versi ancora esistenti, circa 850  furono pubblicati nel 1939 con il titolo di Guru Vācaka Kōvai.

Dopo che fu pubblicata questa prima edizione di Guru Vācaka Kōvai, Sri Muruganar continuò a comporre versi registrando gli insegnamenti orali di Sri Ramana, così nel 1970, quando Sri Ramanasramam decise di pubblicare una seconda edizione, Sri Muruganar chiese a Sri Sadhu Om di raccogliere e incorporare in esso tutti quei versi che non erano nella prima edizione. Quindi, quando la seconda edizione di Guru Vācaka Kōvai fu pubblicata nel 1971, conteneva 1254 versi composti da Sri Muruganar e 28 versi composti da Sri Ramana (che sono numerati da B-1 a B-28).

In seguito Sri Sadhu Om trovò un verso ulteriore composto da Sri Muruganar (ora numerato verso 592-a) con una nota indicante che fosse incluso in Guru Vācaka Kōvai, così lo aggiunse nell’appendice della sua interpretazione in prosa Tamil, Guru Vācaka Kōvai – Urai, che fu pubblicata la prima volta nel 1980 e nuovamente nel 1997. Nella stessa appendice, egli incluse anche undici altri versi solitari composti da Sri Ramana (ora numerati come i versi 114-a, 224-a, 492-a, 603-a, 603-b, 1027-a, 1127-a, 1141-a, 1147-a, 1172-a and 1173-a), che non furono inclusi in Śrī Ramaṇa Nūṯṟiraṭṭu, la versione Tamil di ‘Collected Works of Sri Ramana’. Più tardi, nel 1984, quando egli compilò tutti i ventisette versi solitari composti da Sri Ramana, che contenevano insegnamenti spirituali ma che non furono inclusi in Śrī Ramaṇa Nūṯṟiraṭṭu, in una raccolta che intitolò Upadēśa Taṉippākkaḷ, Sri Sadhu Om decise che tre di questi versi avrebbero dovuto essere inclusi in Guru Vācaka Kōvai, e sono ora numerati come i versi 227-a, 420-a e 603-c.

Quindi la terza edizione di Guru Vācaka Kōvai, che fu pubblicata nel 1998 (insieme con l’interpretazione in prosa Tamil e le note esplicative per molti versi di Sri Muruganar), contiene un totale di 1297 versi, dei quali 42 furono composti da Sri Ramana e 1255 furono composti da Sri Muruganar. Benché alcuni dei 42 versi composti da Sri Ramana non furono scritti specificatamente per essere inclusi in Guru Vācaka Kōvai, molti di essi lo furono, perché quando Sri Bhagavan leggeva i versi composti da Sri Muruganar, occasionalmente decideva di comporre un verso proprio, esprimendo la stessa idea in una forma alternativa che fosse più concisa, chiara o gradevole.

Sri Muruganar mostrò  tutti o almeno la maggior parte dei versi di Guru Vācaka Kōvai a Sri Ramana nel momento in cui li compose, e Sri Ramana lesse attentamente ciascuno di essi e spesso li modificò, cambiando qualche parola o il modo in cui qualche idea era espressa. Quindi, tranne Yār? (Chi sono io?), che riscrisse come un saggio, Guru Vācaka Kōvai è la sola registrazione dei suoi insegnamenti orali che egli controllò e modifico con grande cura e attenzione.

Di conseguenza possiamo confidare con certezza su ciascun verso di Guru Vācaka Kōvai come una registrazione precisa di un insegnamento che Sri Ramana espresse oralmente. Inoltre,  Guru Vācaka Kōvai non è solo una registrazione del tutto affidabile di molti dei suoi insegnamenti orali, ma è anche molto completa. Anche se molti dei versi che Sri Muruganar compose registrando i detti di Sri Ramana furono sfortunatamente perduti, e anche se ci sono senza dubbio idee molto importanti espresse da Sri Ramana che Sri Muruganar non ebbe l’opportunità di registrare, quest’opera nondimeno documenta una parte molto significativa dei più importanti insegnamenti che Sri Ramana diede su un’ampia gamma di soggetti, e quindi è veramente completa sia nei termini dell’ampiezza dei soggetti che tratta, sia nei termini della profondità degli insegnamenti che contiene su ciascuno di questi soggetti.

Tuttavia, benché Guru Vācaka Kōvai contenga una grande abbondanza di insegnamenti spirituali di Sri Ramana, per lungo tempo fu un tesoro accessibile solo a relativamente pochi dei molti devoti che desideravano sinceramente comprendere e praticare i suoi insegnamenti. Non solo era composto in Tamil, che è un linguaggio che la maggior parte dei devoti di Sri Ramana sfortunatamente non capisce, ma era composto in uno stile classico di poesia Tamil che molte persone che parlano Tamil trovano di difficile comprensione. Sapendo questa difficoltà, Sri Muruganar scrisse l’interpretazione in prosa Tamil e le note esplicative per alcuni dei versi,  che ora sono state incluse nella terza edizione dell’originale testo Tamil.

Comunque, Sri Muruganar scrisse spiegazioni in prosa Tamil solo per alcuni dei molti versi di questo importante testo, e poiché lo stile della sua prosa Tamil è classico quanto quello della sua poesia, anche persone colte che parlano Tamil trovano che la sua prosa è difficile da comprendere quasi quanto la sua poesia. Quindi negli anni ’60,  quando qualche devoto Tamil di Sri Ramana  chiese a Sri Muruganar di spiegare il significato dei versi di Guru Vācaka Kōvai, egli diede loro il consiglio di chiedere a Sri Sadhu Om di spiegare il loro significato, perché sapeva che Sri Sadhu Om aveva compreso chiaramente la sua poesia Tamil ed era capace di spiegare gli insegnamenti di Sri Ramana in uno stile di Tamil semplice che ogni parlatore di Tamil avrebbe compreso facilmente.

Così alla richiesta di Sri Muruganar Sri Sadhu Om iniziò a spiegare il significato di tutti i versi di Guru Vācaka Kōvai, e coloro che udirono le sue spiegazioni le trovarono così utili che essi gli chiesero di dettare un’interpretazione in prosa di ciascun verso. In questo modo, nel corso di un periodo di diversi anni, furono scritte l’interpretazione in prosa Tamil e le note esplicative di Sri Sadhu Om per l’intera opera.

Nel frattempo il Prof. K. Swaminathan aveva iniziato a tradurre  in Inglese Guru Vācaka Kōvai per la pubblicazione a puntate su The Mountain Path, ma poiché aveva difficoltà a comprendere molti dei versi, spesso scriveva a Sri Sadhu Om chiedendo chiarificazioni, in modo particolare riguardo al significato di termini rari o parole che Sri Muruganar usò in un senso speciale.  Quindi, per assisterlo nella sua traduzione, Sri Sadhu Om iniziò a inviargli gradualmente la sua interpretazione in prosa Tamil di ciascun verso, insieme con un padacchēdam (una ripartizione di ciascun verso in parole singole) e un arumpadavurai (una nota indicante il significato di ciascuna parola rara).

Durante gli ultimi diciotto anni della vita fisica di Sri Muruganar, Sri Sadhu Om lavorò con lui molto strettamente, aiutando a copiare, preservare e classificare tutti i suoi versi non pubblicati, e assistendolo nella revisione e correzione di diversi dei suoi libri. Infine, prima della sua scomparsa nel 1973, Sri Muruganar disse che tutti i manoscritti dei suoi lavori non pubblicati sarebbero dovuti rimanere in cura a Sri Sadhu Om, e che la pubblicazione di essi sarebbe dovuta avvenire sotto la sua supervisione.

Conoscendo il grande valore dei versi di Sri Muruganar e dell’interpretazione in prosa Tamil di Sri Sadhu Om di Guru Vācaka Kōvai, il Prof. Swaminathan volle che tutto ciò venisse pubblicato, così fece in modo di ottenere una concessione di assistenza finanziaria dal Ministero dell’Educazione del Governo Indiano, per permettere a Sri Ramana Kendra, di Nuova Dheli, di pubblicare sia Śrī Ramaṇa Jñāna Bōdham, una raccolta di nove volumi di tutti i precedenti versi non pubblicati di Sri Muruganar, redatti e adattati da Sri Sadhu Om, sia Guru Vācaka Kōvai – Urai, l’interpretazione in prosa Tamil di Sri Sadhu Om di Guru Vācaka Kōvai.

La stampa di Guru Vācaka Kōvai – Urai e dei nove volumi di Śrī Ramaṇa Jñāna Bōdham impiegò più di dieci anni per essere completata, perché Sri Sadhu Om doveva fare la maggior parte della revisione, del controllo e della correzione senza alcuna assistenza. La stampa di Guru Vācaka Kōvai – Urai  fu completata nel 1980, e la maggior parte dei volumi di Śrī Ramaṇa Jñāna Bōdham furono stampati nel 1985, quando Sri Sadhu Om lasciò il corpo improvvisamente. Fortunatamente, tuttavia, aveva finito la revisione dei rimanenti volumi in preparazione per la stampa, così l’intero progetto fu completato pochi anni dopo.

Quando incontrai per la prima volta Sri Sadhu Om nel 1975, mi resi conto che molto del suo tempo era assorbito da un regolare flusso di visitatori, che venivano a porgli domande sugli insegnamenti di Sri Ramana,  ma ogni volta che era da solo coglieva l’opportunità per lavorare  alla redazione di Śrī Ramaṇa Jñāna Bōdham o alla revisione di Guru Vācaka Kōvai – Urai in preparazione per la stampa. Se andavo da lui durante questi momenti di tranquillità, gli potevo chiedere riguardo ai versi che stava leggendo, e lui mi spiegava il loro significato. Ero affascinato dall’abbondanza di idee profonde espresse nei versi di Guru Vācaka Kōvai e di Śrī Ramaṇa Jñāna Bōdham, ma esitavo a fare visita a Sri Sadhu Om troppo spesso, perché non volevo interrompere i rari momenti che aveva per occuparsi del suo lavoro su questi testi.

Quindi iniziai a leggere la traduzione di Guru Vācaka Kōvai del Prof. Swaminathan in vecchi numeri di The Mountain Path, ma leggendo trovai molti versi che avrei voluto comprendere più chiaramente, così ogni tanto andavo da Sri Sadhu Om a chiedergli chiarimenti. Egli pazientemente rispose a tutte le mie domande, ed infine un giorno di Maggio del 1977 propose che poiché ero così interessato nel significato di ciascun verso, avremmo potuto iniziare insieme una nuova traduzione.

Da quel giorno in avanti gli feci visita quotidianamente, ed egli mi spiegò il significato dei versi uno ad uno. All’inizio scrivevo il significato come me lo spiegava, ma dopo qualche giorno ha iniziato a scrivere il significato su una lavagna nel proprio stile di Inglese, e io dopo aver chiesto più chiarimenti, riscrivevo la sua traduzione in un Inglese più chiaro. Sfortunatamente in quei primi giorni stavo solo iniziando a imparare  un po’ di Tamil, e la mia comprensione degli insegnamenti di Sri Ramana era ancora piuttosto superficiale, così la mia riscrittura delle sue traduzioni in un Inglese rozzo produssero un risultato niente affatto perfetto. Tuttavia continuammo a lavorare sulla nostra traduzione per diversi anni (accanto a varie altre traduzioni che nel frattempo cominciammo), e col passare del tempo la mia comprensione sia del Tamil sia degli insegnamenti di Sri Ramana migliorò, così la nostra traduzione degli ultimi versi è più precisa di quella dei primi.  


Versione stampata della traduzione Inglese

Sri Sadhu Om ed io avevamo intenzione di revisionare la prima bozza delle nostre traduzioni, ma sfortunatamente non abbiamo mai avuto tempo di farlo. Quindi spero che un giorno avrò tempo per revisionarlo in modo esauriente e per produrre una nuova traduzione più precisa. Nel frattempo, comunque, molte persone che hanno letto la prima stesura esistente della nostra traduzione l'hanno trovata molto utile e sufficientemente chiara, così hanno suggerito di pubblicarla come è. Quindi pochi anni fa, quando David Godman mi chiese se poteva  pubblicare la nostra traduzione sul suo sito web,  io fui daccordo, ma gli chiesi di menzionare che si tratta solodi una rozza prima stesura, e che in futuro spero di revisionarla completamente. Sono grato a David per aver preso l'iniziativa di pubblicarlo sul suo sito web, perché questo lo ha reso disponibile ad un pubblico più ampio, e ha infine portato alla sua pubblicazione in stampa. Dopo averlo letto sul sito web di David alcuni devoti Australiani di Sri Ramana si offrirono per finanziarne la stampa, così esso fu pubblicato per la prima volta come un libro nel 2005 da Sri Arunachalaramana Nilayam di Tiruvannamalai. Nel 2013 fu pubblicata un'edizione leggermente modificata (con traduzioni migliorate di alcuni versi e con una nuova prefazione) dal successore di Sri Arunachalaramana Nilayam, Sri Arunachalaramana Book Trust.

Copie di questo libro stampato possono essere ottenute presso  Sri Ramanasramam Book Stall, Sri Arunachalaramana Book Trust o alla pagina Buy Books del sito web di David Godman, come spiegato in maggiore dettaglio nella sezione How to buy books by Sri Sadhu Om and Michael James della pagina Books del sito web di Michael James www.happinessofbeing.comhttp://www.happinessofbeing.com/guru_vachaka_kovai.html .

Altre informazioni su questo libro sono fornite da David Godman nella pagina Guru Vachaka Kovai book del suo sito web.